Inserito da: paolone | 8 Giugno 2007

I veri mostri

Non ci si deve fare troppe illusioni sullo stato dell’informazione occidentale, se andiamo a scavare in profondita tutti i media mainstream sono infatti afferenti sempre alle stesse tre-quattro famiglie, banche o societa, pertanto non deve stupire che il trattamento di certe notizie particolarmente “scomode” o “di rottura” sia identico attraverso l’intero spettro politico.

Faccio l’esempio del cosiddetto “terrorismo”, nel quale tutti i commentatori sia di destra che di quella che ridicolmente viene chiamata in Europa “sinistra” insistono sulla mostruosita dell’atto quasi a voler disumanizzarne l’autore e a trasformarlo appunto in un mostro, nonche per associazione a trasformare in mostri quelli che la pensano come lui per poter cosi ucciderli senza pieta e senza le remore che deriverebbero dall’uccisione a sangue freddo di esseri umani. Questo è ad esempio il modo in cui l’OGM di Palestina indottrina i suoi soldati, educandoli a non considerare i Palestinesi come esseri umani, come mostrato chiaramente ad esempio in questo filmato.

Se andiamo a vedere alla radice il problema, ci dobbiamo rendere conto invece che si tratta di null’altro che di un espediente propagandistico, e che anzi la realta sta in maniera diametralmente opposta a come ci viene presentata dai giornali. Questo risultera magari difficile da capire a chi ritiene che gli esseri umani si possano dividere in superiori e inferiori o a chi crede in profonde differenze razziali determinate dalla genetica ma sara immediato per chi riconosce l’elementare verita che gli esseri umani sono tutti uguali.

Se gli esseri umani sono tutti uguali, se non siete dei razzisti, allora chiedetevi questo: quale essere umano decide liberamente e allegramente di farsi saltare in aria? Quale essere umano decide, senza essere affetto da qualche patologia mentale, di uccidere un bambino? Quale essere umano decide di suicidarsi contro un palazzo o un posto di blocco protetto dai killer professionisti ameriCani?

L’unica risposta onesta puo solo essere: nessuno. Allora dobbiamo chiederci perche i cosiddetti “terroristi” lo fanno, e l’unica risposta onesta che si puo dare è proprio che non hanno alternative, che ci sono stati costretti, che la loro esistenza è stata resa un tale inferno che la morte diventa preferibile, infine che non possono piu letteralmente vivere assistendo a queste ingiustizie e mostruosita da parte del capitalismo totalitario che domina il mondo.

Ogni combattente che sceglie il martirio in Palestina è dunque una testimonianza non della “mostruosita” dei Palestinesi ma della bestialita dell’occupante sionista. Ogni martire, in Palestina, Iraq, è causato direttamente dalla mostruosita di chi lo costringe a farsi esplodere o a scegliere il martirio piuttosto che la vita, una costrizione che puo solo venire dall’esterno e non dall’interno in quanto come abbiamo detto nessuno si “convince” a scegliere la morte in base ad intime decisioni e problemi, eccettuate rare patologie mentali, e se lo fa è sempre in risposta a cause esterne a sè.

Per questo mi fanno ridere quelli che condannano il terrorismo come una mostruosita: il terrorismo vero, non la guerriglia dei compagni rinchiusi a L’Aquila, il terrorismo inteso come azioni indiscriminate e spesso suicide contro civili in una campagna volta a delegittimare il potere costituito o le forze occupanti attraverso la diffusione del terrore e della consapevolezza della loro impotenza fra i civili, non è una mostruosita ma la prova di una mostruosita – della mostruosita dei suoi bersagli, della mostruosita di chi costringe il terrorista ad azioni estreme che nessun essere umano sano di mente sceglierebbe liberamente di compiere.


Risposte

  1. Spesso i soliti “informatoricorretti” organizzano vere e proprie campagne di demonizzazione anche nei newsgroup. Stai attento.

  2. Caro DR, avendo frequentato Usenet per qualche tempo ne sono fin troppo al corrente, soprattutto su gruppi come it.politica.internazionale, che ho lasciato perche ormai divenuto un feudo sionista


Lascia un commento

La tua risposta:

Categorie