Pubblicato da: paolone | 22 gennaio 2008

Il Papa tedesco

In margine alla segnalazione dell’articolo sul blog della sempre geniale Cloroalclero, aggiungo che avevo lasciato anche un commento ma mi sembra che non sia stato accettato, quindi lo riporto qui. Leggetelo, per favore, dopo aver letto l’articolo.

“Io ho l’impressione che molta dell’antipatia verso questo Papa (che io personalmente aborro in quanto politicamente e socialmente conservatore) non derivi da autentiche motivazioni politico/sociali ma semplicemente dalla “macchia” del suo passato servizio militare nel contesto del mito fondativo di una certa entita politica mediorientale…
Ma sicuramente non dovrei pensar male, i suoi oppositori sono tutte persone dalla specchiata onesta intellettuale.”

Annunci
Pubblicato da: paolone | 21 gennaio 2008

Un link

Al bellissimo articolo di Cloroalclero sui fatti della Sapienza e sulla pelosa opposizione a questo Papa contrapposta alla supina accettazione dei diktat del suo predecessore.

Pubblicato da: paolone | 18 gennaio 2008

Grandi del nostro tempo: Vladimir Putin

Il presidente russo ha pieno diritto a fregiarsi del titolo di eroe del nostro tempo. Grazie alla sua azione ha ridato alla Russia dignità e orgoglio, ne ha fatto la prima potenza economica mondiale ed ha contrastato con successo la subdola penetrazione occidentalista della Nato e dell’Unione Europea in quella che è storicamente l’area di influenza russa.

Vladimir Putin è il leader più amato dal suo popolo nella storia dell’umanità, un titano politico capace di ricostruire praticamente da solo il prestigio e la potenza ineguagliata della vecchia Unione Sovietica, e grazie alla sua geniale politica di gestione delle risorse sta umiliando tutti i nemici della Russia (come le “repubbliche” baltiche e la traditrice Ucraina) e attraverso loro i loro burattinai angloameriCani.

Vorrei pero concentrarmi su una successione di episodi che in questi ultimi mesi mi hanno dato la massima soddisfazione e gioia, ovverosia la impressionante sequenza di umiliazioni che Zar Vladimir ha inflitto alla Grande Prostituta, l’Isola del Male, la “Gran” Bretagna.

Tutti sappiamo della manovra con cui il khazaro Berezovsky ha assassinato il suo lacchè, Alexandr Litvinienko, dopo che questo aveva smesso di essergli utile nelle trame anti-russe, e nel tentativo di gettare fango sulla leadership di Putin e di provare le fantasiose accuse che Litvinenko stesso aveva lanciato contro il suo ex-dirigente che non gli aveva fatto fare carriera nonostante le raccomandazioni, ma il fatto interessante è che i burattini di Berezovsky nel governo inglese hanno cercato di addossare la colpa dell’assassinio su un politico antimperialista russo, arrivando addiruttura a chiederne l’estradizione, in un calcolato insulto alla sovranita russa.

Gli antimperialisti di tutto il mondo stanno godendo in questi giorni assistendo alle ripetute umiliazioni inflitte alle ambizioni imperiali inglesi, come la chiusura di quella fonte di contaminazione e colonialismo culturale che è il British Council nelle grandi citta russe, e il frenetico ed inutile agitarsi e starnazzare dei politicanti inglesi, surclassati sul piano diplomatico da un gigante della geopolitica come Zar Vladimir e frustrati nelle loro ambizioni di infiltrazione e sostegno dei cosiddetti “diritti civili” in Russia attraverso istituzioni ambigue come il British Council.

Zar Vladimir prende due piccioni con una fava, umiliando sulla scena internazionale i nemici inglesi dell’umanita e allo stesso tempo riducendo l’ingiusto vantaggio che gli angloameriCani si arrogano costringendo il mondo a usare il loro cacofonico idioma come “lingua internazionale”. Chiudendo le sedi del British Council si riduce la possibilita di fare propaganda alla lingua inglese, si riducono le occasioni di insegnamento e soprattutto si riducono le possibilita di formare agenti di influenza della lingua inglese (“insegnanti”). Se tutti i Paesi del mondo seguissero l’esempio di uno dei pochi leader veramente grandi e lungimiranti, l’ingiusto vantaggio goduto dagli angloameriCani, che garantisce loro ineguagliate possibilita di penetrazione e contaminazione culturale, verrebbe cancellato.

Io per primo, se avro figli, non commettero l’errore dei miei genitori e impediro loro di imparare la lingua imperiale del Nemico. Le loro possibilita di arricchimento culturale saranno di gran lunga superiori imparando il francese, il russo o il cinese.

Pubblicato da: paolone | 3 gennaio 2008

Onore ai martiri

Quello che si è consumato pochi giorni fa a Rawalpindi è senza ombra di dubbio un delitto d’onore: un delitto in cui un martire ha restituito una piccola misura di onore al proprio popolo e alla propria terra giustiziando una traditrice.

Benazir Bhutto era una vile traditrice a cosi tanti livelli che si rende necessario elencarli tutti per comprendere l’entita dei crimini che ha commesso e che si preparava a commettere.

Era innanzitutto una traditrice della sua cultura e della sua religione col suo ostinarsi a voler essere ostentatamente donna e politico, tradendo i precetti di una forma di Islam fra le piu pure e le piu moralmente intransigenti nella difesa dalla laicizzazione e dalla promiscuita occidentalista, era una traditrice col suo trucco pesante che ricordava una prostituta indiana (e dunque indu, e dunque aberrazione, abominazione, mostruosita pagana da eradicare per il puro Islam pakistano oppresso per secoli dall’imperialismo e nazionalismo indu), col suo velo svergognatamente tirato indietro a provocare il pudore della gente semplice che si divertiva a scandalizzare e corrompere col suo esempio.

Era poi una traditrice del suo Paese con la sua ostinazione a forzare l’introduzione del cancro liberaldemocratico, invenzione occidentale, peggio, invenzione degli odiati colonizzatori, le bestie genocide inglesi, in un Paese che non era e non desiderava essere pronto ne socialmente ne culturalmente ne politicamente per esso.

Era una traditrice del Sud del mondo, una candidata voluta e imposta dagli inglesi e dai loro compari ameriCani, una candidata del capitalismo totalitario e genocida imposta per difendere gli interessi delle multinazionali occidentali che schiavizzano bambini.

Era infine una traditrice della resistenza globale contro il mostro americano-sionista, contro la crociata globale di genocidio anti-islamico, resistenza che il popolo pakistano supporta con tutte le sue forze: era infatti la candidata che aveva promesso operazioni militari congiunte contro i villaggi del Waziristan che beffano i supersoldati yankee offrendo protezione ai compagni della resistenza afghana.

Un “delitto d’onore” dunque: un atto di giustizia, l’esecuzione di una criminale, di una serva degli ameriCani, ad opera di un eroe e Martire che diventerà un simbolo per la resistenza globale.

Pubblicato da: paolone | 2 gennaio 2008

Ritorno a scrivere

La mia assenza è durata piu di quel che avevo previsto, anche perche a volte riesce difficile rentrare nell’ordine di idee di un impegno costante come quello che un blog richiede. Ad ogni modo le cose sono piu tranquille e conto di ricominciare a pubblicare regolarmente articoli

Pubblicato da: paolone | 10 luglio 2007

Assente giustificato

Purtroppo ho due esami da preparare e questo mi lascia ben poco tempo per scrivere su questo blog. Il mio programma di studi mi ha anche costretto di nuovo a trascorrere un mese nella nazione che disprezzo di piu al mondo e questo non mi ha certo bendisposto.

Mentre raccolgo le idee e cerco di ritagliarmi del tempo per scrivere qualche articolo, consiglio la lettura di alcuni post dai blog e siti nel mio blogroll:

Questo post sulla disonesta intellettuale dei cosiddetti “scienziati” e sull’assurdita della religione scientista

Questo articolo del sempre brillante Comedonchisciotte sulle “trame rosse” e “trame nere” italiane che avevano in comune una stella a sei punte (o un candelabro a sette braccia)

Una denuncia di un blog che si occupa di sfatare alcuni dei miti propagandati dalla religione scientista

Per finire, un articolo-denuncia delle paradossali e razziste assurdita scritte sui presunti “attentati” di Londra e Glasgow

A risentirci presto

Pubblicato da: paolone | 2 luglio 2007

Elisabetta va alla guerra

Accadono a volte eventi e fenomeni che quasi mi convincono della giustezza della scelta ideologica del razzismo, intendendo con questo la concezione che esistano “razze”, variamente identificate come ceppi etno-linguistico-culturali, intrinsecamente “intefriori” e “malefici” per l’umanita in generale. Se mai dovessi divenire propriamente razzista io penso che non troverei difficile identificare gli anglosassoni come un ceppo etnolignuistico e soprattutto culturale che si è rivelato nei secoli assolutamente pernicioso per le sorti dell’umanita.
Gli esempi di questi giorni sono sotto gli occhi di tutti: i sudditi della vecchia ladra, razzista, guerrafondaia e assassina, figlia e nipote di ladri, razzisti, guerrafondai e assassini lanciano l’ennesima provocazione mirante a colpire quanto vi sia di piu sacro nell’esistenza di un miliardo e mezzo di persone al mondo.
L’origine dei fatti è ben nota: prendono un imbrattacarte da quattro soldi, una specie di Vittorio Sgarbi mezzosangue incapace di scrivere quattro parole sensate in fila, un rinnegato vendutosi all’occidente e gia colpevole secondo la sua comunita di un reato capitale (l’apostasia) e gli commissionano un libello laido e disgustoso che insulta la memoria di una persona che per un musulmano è più sacra di quella di un familiare amatissimo; il porco, invece di starsene buono e ringraziare che il crimine gia commesso non gli comporta, tutto sommato, alcuna conseguenza, accetta, si pubblicizza, muove e smuove tutte le sue conoscenze per sbattere in faccia alla comunita musulmana il frutto della sua prostituzione e fa il possibile per arrivare ad un confronto diretto, causando fra l’altro la morte di uno dei traduttori del suo libercolo e il ferimento di un altro.
Naturalmente lo stato inglese, committente del libercolo, gli offre tutta la protezione del caso, ed anzi getta alcol sul fuoco inventando addirittura minacce alla sua sicurezza e fornendogli una scorta tipo Bagnasco, cercando in ogni modo di provocare una reazione nella comunita musulmana per avere la scusa di lanciare una delle sue periodiche operazioni di repressione militare, veri e propri pogrom che occasionalmente infiammano i quartieri dei migranti.
Calmatasi, dopo molti anni la tempesta, la vecchia ladra decide di rinfocolare gli odi nominando l’imbrattacarte baronetto proprio mentre il suo esercito di mercenari assassini fa strage di musulmani in Afghanistan e Iraq, e contemporaneamente i suoi servizi segreti piazzano due false autobombe che non potevano esplodere nel centro di Londra (e devo dire che se fossero esplose ed avessero eliminato un po’ di discotecari impasticcati e zoccolette inglesi da monta io non avrei versato una lacrima, ma quelli sono tutti elettori di Blair e non potevano permettersi di sprecarli, da cui le bombe-non-bombe).
Il risultato di tutto questo? Il risultato è che quando un’auto ha avuto un’incidente all’aeroporto di Glasgow, ha preso fuoco e si è schiantata contro le barriere “anti-terrorismo” i due poveracci che si trovavano a bordo sono stati aggrediti da una folla di bestie inglesi assetate di sangue che li hanno quasi linciati e probabilmente hanno anche cercato di bruciare vivo uno dei due, e naturalmente la cosa verra fatta passare per sempre dai media ufficiali come un altro “attentato”.
Questa è la civilta inglese. Ditemi che mi sbaglio se penso che se quell’isola schifosa sprofondasse nell’oceano il mondo non starebbe almeno un po’ meglio.

Pubblicato da: paolone | 12 giugno 2007

La Piazza

Ragionandoci a mente fredda io credo che i fatti del 9 Giugno abbiano dimostrato una volta per tutte che la “sinistra di lotta e di governo” non è che un’illusione, una cortina fumogena per convincere le forze antagoniste e la sinistra vera, la sinistra di lotta, a non disturbare il manovratore, manovrato a sua volta dagli uffici di qualche banca d’affari di Londra o New York.

E non mi si venga a raccontare che esistono due sinistre in Italia, come dicono certi giornali e giornalisti “riformisti”, perche proprio questo significa non aver capito nulla della divisione e contrapposizione netta fra una sinistra di lotta, di contrapposizione, una sinistra forte, antagonista, attenta ai deboli, ed una pseudosinistra riformista che si riempie la bocca di luoghi comuni ma è altrettanto funzionale ai fini del capitalismo genocida che la destra dei Berlusconi e dei Fini, con la differenza che almeno Berlusconi e Fini non fanno finta di essere nostri compagni.

Io credo che la sinistra in Italia non potra mai andare avanti, non potra mai raggiungere alcun vero risultato, fino a quando non la smettera di farsi irretire dalle sirene riformiste che cercano di cooptarla in un progetto di governo sempre inquadrato in un contesto liberaldemocratico. Il problema vero sta tutto quì: una vera sinistra non puo in alcun modo governare accettando i compromessi e la corruzione del sistema liberaldemocratico, e se lo fa diventa una finta sinistra prodiana, diventa socialdemocrazia, diventa semplicemente un capitalismo genocida dal volto quasi umano. Una vera sinistra in un sistema che non le riconosce il diritto all’antagonismo, come è quello liberaldemocratico occidentale, non puo che occupare la piazza, non puo che fare opposizione, non puo che lottare per un cambiamento radicale. Che ci vada Prodi, al governo, a farsi dettar legge da Confindustria. Quello è il posto per lui. Per noi c’è la lotta, e governeremo quando Confindustria sara stata abbattuta assieme a Prodi.

Pubblicato da: paolone | 11 giugno 2007

Un equivoco svelato

Il cosiddetto Occidente è ormai da sessant’anni preda di un terribile equivoco, che ha portato le masse a confondere il concetto di democrazia con un insieme di procedure e regole piu o meno imposte da una serie di rivoluzioni borghesi che avrebbero lo scopo di instaurare o rendere almeno possibile la democrazia.

Gli europei si sono autoconvinti che non si possa avere un governo del popolo, per il popolo, senza il rituale delle elezioni con i partiti organizzati in una certa maniera, senza una certa organizzazione della giustizia collegata o meno alla politica, quest’ultima sempre intesa come l’insieme delle attivita svolte dai signori eletti con le procedure di cui sopra, senza una separazione fra Stato e Chiesa dovuta alle paranoie scientiste di un branco di borghesi inglesi e francesi di oltre duecento anni fa che decisero di fare della scienza, intesa come quella ristretta branca della filosofia naturale funzionale al modo di produzione della Rivoluzione Industriale, la nuova religione universale.

Il risultato di tutto questo è che oggi si giudica la democraticita di una nazione non in base all’effettivo potere del popolo e soprattutto a quanto l’azione del governo sia allineata col volere popolare e con gli interessi popolari, bensi in base all’osservanza di questi rituali e di queste procedure.

Cosi per esempio l’Iran viene visto in qualche modo come “meno democratico” degli USA non perche Ahmadinejad non faccia gli interessi del popolo (tutt’altro) nè perche l’azione del governo iraniano e del Consiglio della Rivoluzione non sia conforme al volere del popolo, ma semplicemente perche una delle regole per essere definiti “democratici”, decisa da un borghese ateo francese del 1700, è la separazione fra Stato e Chiesa in ogni Paese del mondo indipendentemente da cultura, tradizioni e sentimento popolare.

Il Venezuela viene ugualmente definito “poco democratico” perchè Chavez governa per decreto ed ha esautorato la cosiddetta “opposizione” togliendo anche le frequenze ad una sua televisione-spazzatura, senza riguardo per il fatto che Chavez ha il favore totale del popolo (eccettuati i collaborazionisti filo-ameriCani) ed ogni sua azione ha il preciso scopo di fare gli interessi del popolo venezuelano.
Il Venezuela insomma è una vera democrazia, in cui viene fatto sempre e solo il volere del popolo e perseguito il suo massimo bene, ma non viene riconosciuto come tale perche Chavez non accetta regole “democratiche” imposte dalla borghesia per perpetuare il proprio potere.

Voglio dire un’eresia: in condizioni di vera democrazia, come in Venezuela o in Iran, delle cosiddette “libere elezioni” con campagne elettorali miliardarie pagate da interessi occulti se ne potrebbe benissimo fare a meno. Una “libera elezione” in Venezuela quali risultati potrebbe avere? O rieleggere Chavez, o eleggere un servo degli ameriCani, un esponente della cosiddetta “opposizione democratica”, quindi in altre parole non potrebbero mai migliorare la situazione, potrebbero lasciarla uguale o peggiorarla. Perche esporre una nazione a questo pericolo dunque?

In Iran, elezioni senza controllo da parte del Consiglio della Rivoluzione porterebbero sicuramente ad eleggere “riformatori” pagati dalla Fondazione Soros, da Human Rights Watch e da altri gruppi legati a filo doppio ai servizi occidentali, un progetto che gli ultimi arresti e confessioni di esponenti della stessa Fondazione Soros in Iran (Jahanbegloo, Esfandiari) hanno evidenziato essere gia in corso. Questi traditori del loro stesso popolo verrebbero eletti perche farebbero campagne elettorali pagate e sostenute dai dollari e dai media ameriCani, contro cui un onesto leader puo ben poco. Dunque, l’unico modo che l’Iran ha di mantenere in vita una vera democrazia è proprio di negare ad essa i paramenti della cosiddetta democrazia occidentale, sottoponendo la liceita dele candidature ad un Consiglio non eletto ma selezionato in base alla propria aderenza ai valori della Rivoluzione Islamica che sono i veri valori del popolo iraniano. Tutto questo per mostrare che l’insistenza occidentale e occidentalista sulla “democratizzazione” di certi “regimi” è in realta una maschera per il suo esatto contrario: il tentativo di introdurre un virus che corrompa un sistema democratico nel senso piu puro del termine di potere del popolo per rovesciare veri Leader come Chavez, Castro, Ahmadinejad, e sostituirli con pedine della grande finanza sionista scelte dai Soros, Rockfeller e Goldman Sachs.

Pubblicato da: paolone | 8 giugno 2007

I veri mostri

Non ci si deve fare troppe illusioni sullo stato dell’informazione occidentale, se andiamo a scavare in profondita tutti i media mainstream sono infatti afferenti sempre alle stesse tre-quattro famiglie, banche o societa, pertanto non deve stupire che il trattamento di certe notizie particolarmente “scomode” o “di rottura” sia identico attraverso l’intero spettro politico.

Faccio l’esempio del cosiddetto “terrorismo”, nel quale tutti i commentatori sia di destra che di quella che ridicolmente viene chiamata in Europa “sinistra” insistono sulla mostruosita dell’atto quasi a voler disumanizzarne l’autore e a trasformarlo appunto in un mostro, nonche per associazione a trasformare in mostri quelli che la pensano come lui per poter cosi ucciderli senza pieta e senza le remore che deriverebbero dall’uccisione a sangue freddo di esseri umani. Questo è ad esempio il modo in cui l’OGM di Palestina indottrina i suoi soldati, educandoli a non considerare i Palestinesi come esseri umani, come mostrato chiaramente ad esempio in questo filmato.

Se andiamo a vedere alla radice il problema, ci dobbiamo rendere conto invece che si tratta di null’altro che di un espediente propagandistico, e che anzi la realta sta in maniera diametralmente opposta a come ci viene presentata dai giornali. Questo risultera magari difficile da capire a chi ritiene che gli esseri umani si possano dividere in superiori e inferiori o a chi crede in profonde differenze razziali determinate dalla genetica ma sara immediato per chi riconosce l’elementare verita che gli esseri umani sono tutti uguali.

Se gli esseri umani sono tutti uguali, se non siete dei razzisti, allora chiedetevi questo: quale essere umano decide liberamente e allegramente di farsi saltare in aria? Quale essere umano decide, senza essere affetto da qualche patologia mentale, di uccidere un bambino? Quale essere umano decide di suicidarsi contro un palazzo o un posto di blocco protetto dai killer professionisti ameriCani?

L’unica risposta onesta puo solo essere: nessuno. Allora dobbiamo chiederci perche i cosiddetti “terroristi” lo fanno, e l’unica risposta onesta che si puo dare è proprio che non hanno alternative, che ci sono stati costretti, che la loro esistenza è stata resa un tale inferno che la morte diventa preferibile, infine che non possono piu letteralmente vivere assistendo a queste ingiustizie e mostruosita da parte del capitalismo totalitario che domina il mondo.

Ogni combattente che sceglie il martirio in Palestina è dunque una testimonianza non della “mostruosita” dei Palestinesi ma della bestialita dell’occupante sionista. Ogni martire, in Palestina, Iraq, è causato direttamente dalla mostruosita di chi lo costringe a farsi esplodere o a scegliere il martirio piuttosto che la vita, una costrizione che puo solo venire dall’esterno e non dall’interno in quanto come abbiamo detto nessuno si “convince” a scegliere la morte in base ad intime decisioni e problemi, eccettuate rare patologie mentali, e se lo fa è sempre in risposta a cause esterne a sè.

Per questo mi fanno ridere quelli che condannano il terrorismo come una mostruosita: il terrorismo vero, non la guerriglia dei compagni rinchiusi a L’Aquila, il terrorismo inteso come azioni indiscriminate e spesso suicide contro civili in una campagna volta a delegittimare il potere costituito o le forze occupanti attraverso la diffusione del terrore e della consapevolezza della loro impotenza fra i civili, non è una mostruosita ma la prova di una mostruosita – della mostruosita dei suoi bersagli, della mostruosita di chi costringe il terrorista ad azioni estreme che nessun essere umano sano di mente sceglierebbe liberamente di compiere.

Pubblicato da: paolone | 6 giugno 2007

Anniversari

63 anni fa, gli eroici ameriCani si lanciavano in quella che il loro degno capo chiamò (non a caso) una “crociata” per “liberare” l’Europa, in altre parole un’operazione militare di genocidio indiscriminato per ridurre in schiavitù un continente.

63 anni fa l’Europa scambiò la bestia nazista con la bestia liberaldemocratica, e per 63 anni i servi dei padroni anglosassoni e sionisti hanno cercato di convincerci che ci abbiamo guadagnato. Ma ditemi: noi siamo stati “liberati” dagli ameriCani attraverso una guerra che ha causato milioni di morti ed oggi abbiamo Prodi e Berlusconi, mentre gli spagnoli poveretti non sono stati “liberati” da nessuno ma si sono ugualmente liberati da soli del fascismo ed oggi hanno Zapatero. Siete sicuri che sia andata meglio a noi?

63 anni fa la “guerra di liberazione” degli angloamericani ha portato innumerevoli stragi di civili, il bombardamento di Dresda e delle altre citta tedesche, i rastrellamenti, il primo uso del napalm (contro soldati italiani colpevoli di non essersi arresi subito, in un’isoletta sula costa normanna), il processo ai vinti di Norimberga che ha codificato l’esistenza deicrimini di guerra nazisti e la non-esistenza dei crimini di guerra angloamericani, e infine l’invio della crema dei registi di Hollywood, incluso il filo-sionista Hitchcock a filmare con dovizia di particolari i campi di concentramento, per distogliere l’attenzione dai milioni di morti civili causati dai bombardamenti a tappeto e per iniziare a costruire il fondamento ideologico dell’OGM di Palestina.

63 anni fa si posero le basi per un’Europa a sovranità limitata, un’Europa occupata da centinaia di basi americane, un’Europa prigioniera della Guerra Fredda, della guerra al terrorismo, del liberismo selvaggio imposto con la forza delle armi, un’Europa dei capitali e della grande finanza sionista, asservita alle banche della City di Londra e di Wall Street, proprietà dei Rockfeller, dei Goldman Sachs, dei Montefiore.

E io oggi non posso fare a meno di chiedermi, ma se i Francesi e gli Europei avessero saputo quello che sarebbe successo nei 63 anni successivi, non avrebbero forse fatto meglio a ributtare in mare gli invasori angloameriCani e detto loro che non abbiamo bisogno della vostra esportazione di democrazia?

Pubblicato da: paolone | 5 giugno 2007

Volemose bbene? No!

Finalmente hanno capito che non si puo stare insieme se non si ha nulla da condividere. Finalmente hanno capito che se una parte della sinistra si piega alle regole arbitrarie del cancro liberaldemocratico e stigmatizza qualunque esperienza di lotta rivoluzionaria che non sottostia alle stesse regole allora quella parte della sinistra ha tradito gli ideali che un tempo ci accomunavano e non è piu possibile stare insieme e cercare una strada comune, proprio perche la loro pregiudiziale preclude la strada che la vera sinistra intraprende, una strada di lotta anche dura e di contrapposizione e rottura con le forze dell’oppressione.

A Roma contro il genocida Bush ci saranno due separate manifestazioni. Chi si caca sotto, chi non ha il coraggio delle proprie opinioni, chi va a protestare come va in parrocchia, i margheritini di Prodi, chi vuole la pace perchè è ŧanto bello volersi tutti bene andrà a Piazza del Popolo.

Noi non ci possiamo andare. Noi non vogliamo la pace, noi non possiamo avere pace finchè il cancro della liberaldemocrazia occidentale continuerà ad uccidere e massacrare, non possiamo avere pace finchè le lobby sioniste continueranno a scatenare guerre, non possiamo avere pace finchè soldati con la svastica di David continuano a sparare in bocca a bambini palestinesi, non possiamo avere pace finchè Marines yankee massacrano e violentano ragazzine iraqene e afghane. Noi siamo in guerra contro il grande nemico dell’umanità, il capitalismo totalitario e genocida pilotato dalle lobby sioniste, e NON VOGLIAMO la pace!

Pubblicato da: paolone | 4 giugno 2007

Nasce un nuovo blog

Oggi nasce il mio blog. Dopo circa un’anno passato a postare in forum, commenti di altri blog e newsgruppi, molte persone mi hanno consigliato di aprirmi un blog mio e registrarvi le mie idee e i miei interventi.

Questo blog ospitera sempre articoli improntati alla lotta di liberazione dei deboli del mondo contro il mostro imperante che si chiama liberaldemocrazia occidentale, ed alle lotte che da questa titanica battaglia conseguono: la lotta contro l’ateismo/laicismo di Stato imposto in funzione anti-islamica (come in Inghilterra e Francia), la lotta contro la prepotenza scientista a scapito dei nuovi saperi sottili, la lotta contro il colonialismo, la lotta contro l’esportazione di democrazia, la lotta contro il militarismo e la repressione poliziesca.

Spero di postare sempre materiali abbastanza interessanti da suscitare un dibattito

Categorie